martedì 7 aprile 2015

Gnomo mummificato

ref. n°2- scaffale n°4 - settore F


Da un viaggio fatto in nord Europa nel lontano 1966, De Benedettis riportò con sè una strana "salma" di una piccolissima creatura che definì nei suoi diari uno Gnomo. Custodito in una cassetta di legno è poco più alto di 20 cm e, secondo il racconto, fu rinvenuto sepolto sotto una catasta di legna vicino ad una fattoria, ed il contadino (un certo Steven Brugson) lo custodì gelosamente fino alla sua morte. I suoi nipoti poi regalarono il corpo al professor De Benedettis, credendolo un falso.
Non sono ancora stati fatti accertaemnti chimici sul corpo per paura di rovinarlo, quindi ad oggi non è dato sapere se si tratti di un falso oppure se si tratta realmente di un membro del piccolo popolo.

Nel Folklore Europeo, gli gnomi sono creature simili a uomini minuscoli. Sono tradizionalmente rappresentati come baffuti e barbuti, e a volte dotati di caratteristici cappelli a cono, spesso di colore rosso. Abitano nei boschi, e sono (come fate, nani ed elfi) strettamente legati alla natura in cui abitano.
Gli gnomi appaiono frequentemente nella tradizione folcloristica germanica; sono generalmente rappresentati come vecchietti minuscoli e burberi, che vivono sottoterra e custodiscono tesori.
Uno dei testi moderni più celebri sugli gnomi è "Leven en werken van de Kabouter" pubblicato nel 1976 dall'illustratore naturalistico olandese Rien Poortvliet, che ne descrisse minuziosamente  usi e costumi, corredando la sua opera di illustrazioni che sono entrate nell'immaginario collettivo come rappresentazioni tipiche del "piccolo popolo". Secondo Poortvliet, gli gnomi costruiscono case sotto le radici degli alberi, si dedicano a curare gli animali della foresta.